Ognuno di noi specialmente d’inverno, ha potuto sperimentare la bellezza di abbandonarsi alla piacevole sensazione del tè caldo con i suoi aromi i suoi profumi e quel “teporino” della tazza anch’essa calda, stretta fra le mani che già di per sè diventa una coccola.  Sia che si prenda da soli, sia in compagnia il bere il tè caldo, assume la valenza di un gesto che rasserena. in effetti la cerimonia del tè ha origini lontane: in Cina da millenni il preparare il tè ha la valenza di una vera e propria cerimonia, contornata da strumenti e gesti ben precisi che assumono l’autorevolezza di un rituale.

In oriente si usa per dare il benvenuto ad un ospite ma in particolare per celebrare il “meraviglioso della vita” a dispetto delle mille difficoltà del quotidiano , che una persona possa trovarsi a vivere.

In Europa persino, col tempo il tè è diventato simbolo di appuntamenti fissi e immancabili di alcuni aspetti della buona società, basti pensare al tè delle cinque in Inghilterra, anche qui diventato quasi un rituale ormai parte della tradizione inglese. A Londra è possibile trovare innumerevoli “tearooms”, dove si può prendere parte a questo “ritaglio di quiete” che per un attimo ti distoglie dallo scorrere frenetico della vita cittadina, con i suoi ritmi incalzanti; e ovviamente non possono mancare le tipiche tazze con manico affusolato, porcellana bianca ed elegante e disegni a fiori che rispecchiano una tradizione “Bon ton” tutta inglese.

E’ innegabile, anche  in Italia il tè assume una valenza particolare, magari non lo leghiamo ad orari fissi come nella tradizione inglese o a rituali ricercati come in Cina ma, il tè con i biscotti è ancora uno dei modi migliori per passare un pomeriggio fra amiche e amici fra chiacchiere piacevoli e i profumi della bevanda. Parlo di profumi, al plurale perchè oggigiorno ce ne sono di svariati tipi: tè aromatizzati alla vaniglia, al gelsomino, alla liquirizia e chi ne ha più ne metta…

In verità esistono diverse tipologie di tè, in relazione alla lavorazione e al tipo di raccolta adottata  (le foglie dei germogli invece che le foglie adulte) e in base alla fermentazione delle foglie che viene eseguita: Tè nero, verde, oolong, grey e tutti con particolari proprietà.

In particolare oggi viene molto apprezzato il tè verde, introdotto in Giappone nel XII secolo per opera dei monaci buddisti, di cui sono ormai conosciute le proprietà antiossidanti, digestive e come aiuto per sciogliere i grassi. 

In generale ogni tè oltre ad aiutare la digestione ha anche proprietà energizzanti, grazie alla teina.

Prima di essersi diffuso in Europa il tè è stato consumato per oltre duemila anni in Cina; poi l’Impero Britannico ne ha fatto tradizione propria impiantando anche le prime piantagioni in India e a Ceylon.

Comunque venga degustato il tè in tutte le sue varianti assume quel quid di “sacro e profano” che ne rendono la degustazione un momento davvero un po’ magico!.

Debora Paciello